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COME SI STRUTTURA UN P.O.F.
Sintesi a cura del Prof. Giuseppe SEVERINO

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Come si struttura un P.O.F wordsalva

CAP. I° - IDENTITA' DELLA SCUOLA
A) Struttura del POF:
1) Identità della Scuola;
2) Piano dell'offerta formativa;
3) Interventi educativi;
4) La didattica;
5) L'organizzazione.

Identità della Scuola
a) Premessa a cura del Gestore il quale, richiamandosi alle linee generali del "Progetto Educativo" dichiara:
Chi ha collaborato alla struttura del POF;
Di essersi richiamato alle normative vigenti (D.P.R. 275/99);
Le modalità di visione ai genitori ed alle altre agenzie educative che con la Scuola collaborano
(es. parrocchia, Ufficio Scolastico Diocesano, ecc.);
Le date di approvazione da parte degli Organi Collegiali;
Accennare alla continuità;
Accennare al problema del successo formativo;
Accennare alla flessibilità;
Accennare al coinvolgimento delle famiglie;
Esplicitare l'ispirazione ed i valori religiosi che prevedono tutto l'insegnamento;
Accennare all'accoglienza ed allo star bene, indipendentemente dalla cultura e religione di appartenenza;
Accennare ai laboratori;
Accennare all'eventuale arricchimento dell'offerta formativa.
Il Gestore
__________________________

Presentazione della Scuola e dell'edificio
Aule, clessi, palestre, laboratori, biblioteca, ecc.
Le risorse della Scuola
a. Lo staff della Scuola ed i suoi collaboratori (loro incarichi e responsabilità);
Gestione del POF;
Sostegno ai docenti;
Sostegno agli studenti;
Responsabili dei laboratori;
Responsabili delle commissioni interne (accoglienza, continuità, Handicap, visite giudate, ecc.)
L'organigramma
Gestore, Coordinatore Didattico, personale ATA, Collaboratori, insegnanti, ecc.
Risorse esterne
Parrocchia, Ufficio Scolastico Diocesano, FISM, ASL, Comune, Ufficio Scolastico Provinciale, Biblioteche, ecc. (indicare quali).
La formazione del personale
Indicare le modalità di come gli insegnanti si aggiornano con l'esplicitazione degli obiettivi da perseguire. Spiegare perché importante investire sulla formazione.

CAP. II° - IL POF
A) I principi fondamentali:
Detti principi devono richiamare quelli enunciati nella "Carta del Servizi" che sono;
Uguaglianza;
Imparzialità;
Accoglienza;
Integrazione;
Frequenza;
Valutazione degli allievi;
Ispirazione religiosa e apertura alle altre confessioni e culture (interculturalità);
Democrazia e partecipazione;
Trasparenza;
Informazione all'utenza, ecc.;
Legalità;
Lo star bene con se stessi e con gli altri, ecc.
Finalità ed obiettivi
La persona umana al centro del processo educativo;
L'apprendimento;
L'insegnamento;
Costruire l'appartenenza alla comunità civile e religiosa;
I saperi irrinunciabili;
La valorizzazione del contesto esterno;
Lo sviluppo delle varie aree della personalità;
La sviluppo della relazionalità;
L'educazione alla legalità ed alla cittadinanza, ecc.;
Educazione all'espressività, ecc.
Metodologie usate
La gradualità;
Aderenza all'ambiente;
Rispetto delle fasi evolutive;
Apprendimento di tipo operativo;
L'accettazione del diverso, ecc.;
Favorire l'intuizione, la ricerca, l'esperimento, ecc.
Mezzi e strumenti
Testi, ambienti, attrezzature, laboratori, ecc.
Valutazione
Iniziale, "in itinere", finale (come? Perché?);
Che cosa valutiamo? Solo l'allievo? Anche l'insegnante? Anche l'organizzazione? Come?
Quali attori dell'insegnamento-apprendimento valutiamo? quando possiamo dire che
l'obiettivo è stato raggiunto? In quali discipline-attività? Specificare gli indicatori trasversali.

CAP. III° - INTERVENTI EDUCATIVI
a) L'accoglienza;
b) La continuità;
c) L'orientamento;
d) L'handicap e lo svantaggio;
e) I rapporti Scuola-famiglia.

La didattica
1) La mission
Es. favorire il processo di crescita e lo sviluppo delle identità, autonomia e competenze.
Educare alla cittadinanza;
Educare alla legalità e lottare contro gli atteggiamenti mafiosi;
Garantire una formazione religiosa in armonia con i principi del Cristianesimo;
Porre come esempio Gesù;
Valorizzare la crescita integrale;
Rendere consapevole l'alunno del suo protagonismo, e così via.

Il progetto educativo-didattico (allegarlo)
a) Scuola dell'Infanzia;
b) Scuola primaria (se presente nella Scuola).
Indicare i titoli delle Unità di Apprendimento e specificare brevissimamente il perchè delle scelte
in base agli obiettivi formativi (legati al bisogno formativo).

I traguardi di sviluppo delle competenze
Indicarli specificatamente per la Scuola dell'Infanzia e per quella primaria (ove presente).

L'organizzazione
Orario curriculare, obbligatorio, opzionale:
a) Scuola dell'Infanzia;
b) Scuola primaria (se presente nella Scuola).

I progetti
c) Quelli di ampliamento dell'offerta formativa in ore antimeridiane e/o pomeridiane
(es. Natale, Pasqua);
d) Quelli extracurriculari.

L'impegno finanziario
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Data di approvazione
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Le Insegnanti
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Il Gestore
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